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ISOLSPACE garantisce i più elevati valori termici ottenibili con inserti molto piccoli, eliminando potenzialmente i ponti termici.
Particolarmente indicato per l’isolamento di canne fumarie, interstizi dei serramenti ed in qualsiasi altro punto ove necessiti un alto isolamento con poco spessore.
ISOLSPACE Tetto Project ha la più bassa conduttività termica (fattore λ) di qualsiasi altro prodotto isolante in commercio.
Prestazioni da 2 ad 8 volte superiori a quelle degli isolanti convenzionali. Minor peso e minor volume a parità di prestazione d’isolamento. Significativa riduzione del costo totale dell’installazione e grande risparmio sui costi operativi.
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Il termine fu coniato nel 1976 da Eric Drexler, che definì la sua scienza “una tecnologia a livello molecolare che ci permetterà di porre ogni atomo dove vogliamo che esso sia”. La nanotecnologia ha preso avvio dallo studio della materia su scala nanometrica: il nanometro (miliardesimo di metro) è l’unità di misura molecolare. In questo ambito microscopico la materia presenta propietà stupefacenti che investono svariati campi delle applicazioni scientifiche: chimica, fisica, ingegneria genetica e quantistica.
La nanotecnologia rende possibile la soluzione di vecchi problemi con metodi radicalmente nuovi sviluppando materiali, componenti e sistemi estremamente piccoli - perciò meno ingombranti - ma enormemente più efficaci. Ciò consente di ottimizare lo spazio, preservaresa le risorse, salvaguardare l’ambiente e risparmiare ingenti quantità di denaro. La materia prima dell’isolspace venne inventata da Steven Kistler nel 1931 mescolando l’alcol liquido (etanolo) con un precursore Si (OR) 4 (alcossido di silicio) arrivando alla formazione di un gel secco di silicio al quale viene rimossa la parte alcolica utilizzando l’acetone attraverso un processo definito ESSICAMENTO SUPERCRITICO.
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Leggero quasi come l’aria, solido resistentissimo con sorprendenti capacità isolanti, ha solo tre volte la densità dell’aria ha una composizione simile a quella del vetro ma è 1000 volte meno denso anche se è costituito al 99,8 % da aria e dal 0,2 % di diossido di silicio (silice) il principale componente del vetro. Gode di eccezionali capacità di isolamento termico, sopporta altissime temperature (punto di fusione 1200°C), è un ottimo inibitore convettivo (l’aria non può circolare all’interno del reticolo) e al tatto si presenta simile ad una schiuma solida ( gomma piuma). In seguito addizionando il gel di silice con il carbonio e con opportuni trattamenti idrofobizzanti si è potuto creare un composito caratterizzato da enormi proprietà di resistenza meccanica strutturale, idrofobicità (impermeabilità totale all’acqua), altissima traspirabilità, porosità, capacità di carico,lavorabilità al taglio e soprattutto ulteriori capacità di isolamento all’irraggiamento termico in quanto oltre al gel di silice anche il carbonio assorbe la radiazione infrarossa responsabile del trasferimento del calore.
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